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agosto 25 2008

Anatra Irlandese imbevuta di malto d'orzo fermentato

Chiedo perdono per tutti gli errori presenti, vi prego segnalatemeli, sopratutto di inglese(maccheronico, non c'è che dire).


Mentality of every one

a rule  for the conscious human

last progress before the elevation of people exsistence

a new order

without gods or church or ideals

of a perfect ambitions

without our dogs of policy

without the desperation for the nothing

only a last thing

the infinity of now for the far future ?

no thanks


ero in una vasca al caldo, immerso nella broda fino al collo, broda perchè dopo bagni schiuma e sciampi e piscia varia acqua in definitiva non lo era più.

come pistola puntata alla tempia il dubbio con la domanda insistente: e ora?

Sangue di madre e padre versato a badili come merda a farmi crescere, sudore loro proprio ad innaffiarmi lo spirito di sensi di colpa avvolgenti come mille arabi che ti appioppano tappeti in una medina qualunque nelle tue strameritate vacanze tunisine.

Quante conversioni a Damasco e Hammamed che ospita improbi elefanti esenti contrizioni con probabilità di revisionismi nei primi 2 anni al 5% successivamente a destino(P2 e famiglia corroborando). I cartelli con faccioni post-berlusconiani che invitano: " o voi rossi garofani che nei nostri cuori dormite, sorgete a vita nuova e lama del nuovo cristo fatevi, non sarete processati ma, solo rei del giusto". I poeti scompaiono, i poeti muiono, non lo sapevo ancora. Ostinato solo nel vedere i dervisci danzanti nelle pareti delle babeli costruite ad oc per cadere in polveri assassine, quelle povere faine idiote nel vivere ma non nel far soldi si abbeveravano oramai alle nere fonti del tigri.

Il viaggio era noioso, 1) perchè rimpiazzo per la compagnia del mio amico, 2) perchè il mio amico noioso lo era morbosamente, 3) gli scarsi contatti con l'arabo standard esterno e varie lingue incespicate allegramente dagli autoctoni...insoddisfaccenti, ma non per la vendita di tappeti. 4) come amico succedaneo e vice-post-giullare di corte non riuscivo proprio a farlo ridere, giuro, ci provavo..

Dunque mentre mi docciavo le cerebra( la vasca non è mai esistita, pura poesia, se lo fosse stata veramente dal rubinetto sarebbe calata pellagra e patè di scarraffì) con la domanda "e ora?" inculata nelle membra sino ai budelli, mi ridacchiavo tristemente le spalate di merda in faccia che il mio amico riceveva nel suo francese da guida lost planet che nel domandare indicazioni riceveva con costanza, il sole poi lo faceva diventare arabo di pelle a tutti gli effetti, vaffanculo!".


   ***************

Lo guardo e lo avverto del fatto che il prossimo louage dobbiamo prenderlo dalla stazione, degli abusivi mi sono rotto il cazzo, i dinar mi scivolano dalle mani che paiono anguille sceme, dappertutto, tranne che da me. tre giorni, tre giorni e..il tassista ci ha fregato(20d) il maitre dell'albergo pure(27d) il venditore di profumi con garbo(20d a testa),il bastardo del louage pure(16d)per il viaggio tunisi-sfax.

Dico fanculo a lui a te a stò cazzo di giornate e storte e sopratutto a me che son voluto venire a buttare soldi sudati a pecora in un cazzo di di ristorante a fare lo stracazzo di lavapiatti per una padrona nevrastenica bulimica idiota e democristiana, che alla fine manco per il cazzo che vuole pagarmi(cade dalle nuvole e a mia sorella le chiede:-Carlo dobbiamo pagarlo? la mia sorella nei suoi pensieri dentro i miei le ha fatto:-Nooooooooooo!! macchè, abusa di lui sessualmente, è una bestia; brutta befana idiota che cazzo aspetti a morire di neurosifilide dovuta allo sfregamento delle icone dei santi sul tuo pube marcescente? In realtà:Sì; e questa è la sua parcella).

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Futuro.Da bambino appena inizi a comprendere le regole del gioco ti viene posto un dilemma essenziale, la scelta tra tre religioni fondamentali: interismo, juventismo, milanismo, ognuna di queste con dei pro e dei contro. essendo però di ortodossia relativa è possibile accettare delle sub-correnti; nell'interismo di solito fanno parte il testimonio di genoa, il toro dei tempi d'oro ed una certa corrente di paganesimo d'origine laziale: i cirioti e la loro controparte nordica i parmalattiani. insomma un qualsiasi accenno ad una sfiga presente o del passato prossimo in correlazione con un certo leggendario passato è utile a determinare una scelta nel campo dell'interismo ortodosso o eterodosso.Il milanismo invece prende alla base di esso fondamenti psichici o psicotici di origine presumibilmente americana(il sogno o sogni).esso prevede un velo al di sotto del quale vi si trova la realtà circostante.questo velo protegge l'individuo da una qualsiai penetrazione di una realtà non confacente ai canoni del milanismo, ciò induce una costante situazione di benessere artificioso ed una fuga dal reale, dal tangibile del vissuto per  un mondo fittizzio di costante armonia. la corrente più folle sotto questo punto di vista è la setta dei complottari-complottati, vasta genia di schizofrenici cronici il cui continuo rifiuto di una realtà non confacente porta essi all'inversione della realtà con la finzione e nel reale reso fittizzio porvi continui e fasulli attentati alla propria stabilità emotiva in cui demoni rossi tramano di continuo alle loro spalle elaborando macchinosi piani per distruggere la santità del loro io e l'eden autoindotto. questo tipo di corrente eterodossa pone come suo precursore e profeta Napoleone bonaparte, infatti tutti i fedeli di tale setta o sono bassi oppure ipopenidi, o entrambe le cose ma soprattutto sono caratterizzati da una preponderante tendenza alla megalomania.ultimo è lo juventismo, religione di stato dell'intera penisola. Pretendere di analizzare questa corrente in maniera efficace è difficile, poichè essa rappresenta la quintessenza della mediocrità umana, essa è il cane del gregge, essa è il frutto  della corrente che muove l'acqua. Come la gravità newtoniana grava sulle mele, facendole cadere, essa grava sulle crape di tutti noi, relegandoci a baciare il suolo. Essa è l'ortodossia di tutte le ortodossie, ci costringe a guardare il bianco come nero ed il nero come bianco. Essa  da leitmotiv del cattolicesimo, ne è diventato emblema, da emblema è scaturita nuova origine, nuovo pus dell'integralismo cattolico postmoderno, da essa  nasce la nuova morale, nuova morale vuota di morale. Questa etica distorta e vacua, non crea un nuovo mondo, come nel milanismo, non crea una mitologia delle origini ariane, come nell'interismo, crea semplicemente un daltonismo neoplatonico, che confondendo i colori del reale, altera lo stesso, il suo significato all'occhio creando reazioni mendaci, e controllate, controllabili. Per esso,ad esso e contro di esso pare insignificante qualsiasi azione di ribellione classica (poichè standardizzata) che viene assorbita dalla religione stessa come corrente eterodossa, dunque non pericolosa, innoqua.

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Deserto rosso, oasi di Xarghilan(in qualunque maniera si scriva)

Fregati, fregati che non par vero! Fantascienza(sino a poco prima ci trovavamo in un "albergo" dove avevano girato il IV episodio di Star Wars(25 testoni per capa!)

200 Dinarddimmerda a testa per stò stracazzo di buco di culo, fatto di palme da dattero, tre basi per turisti, uno spaccio di suovenir, abbondante sabbia, uno sputo d'acqua per a mala pena un'ora.

Deserto, rosso, sabbia, bella e sottile, ti entra tra le scarpe e le nari, una carezza gentile del vento di settembre e il sole che picchia forte sulla fronte, a martellate per ricordarti che esiste. Li me nè sbatto, cielo blèu che pare di stare a casa, come una donna che tenta di cavalcare un cinghiale. Penso a me, come al solito, ma, sereno. Sbattacchiato come all'andata, sono tranquillo come mare quando nessun lo guarda.

Silenzio e Tatawin.


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Tatawin acqua privatizzata, Tatawin e il suo imperio di palme, Tatawin di turisti che guardano da dietro i cancelli come imprigionati in una torre di avorio e oro, sollazzi  su misura per borghesi attempati, gite di gruppo per vedere rovine di cartapesta in un parco stranamente verde, stranamente una fonte termale ragazzi e uomini che ridono e scherzano, se non fossero arabi, un paradiso gay. Tatawin ed un campo da golf perennemente bagnato di acque private agli altri.


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Non ricordo molto altro di quella vacanza, rientro in ottobre che la scuola è ricominciata, altra noia a quintali, ma è il quinto anno(il settimo in realtà), è l'ultimo.

Come al solito vado in autostop, come sempre in ritardo, ormai mi conoscono, mi fanno entrare comunque, i bidelli mi vogliono bene.

Entro in aula e la vedo, mi piomba addosso una enorme tristezza, poi il cuore si gonfia, si lacera ma non scoppia, resta li a battere con apprensione, il cervello vacilla, mi riempo d'amore come un barile di nutella. La fisso con tutto quel tumulto e voglio spararglielo addosso, sono un blob e ti voglio inglobare, sono l'uomo di ghiaccio e voglio tenerti per sempre in una teca criogenica.Lei getta uno sguardo poi fissa la prof. con aria idiota. Ho un ormone solo, si chiama Tonino er Ventresca e di solito fà il camionista per le autostrade dell'est europa, lo richiamo istantaneamente e lui si getta ai suoi piedi tremante di malizia carico e stracarico di voglia, vorrei buttarla sulla cattedra e violentarla con dolcezza con la sonata D821 di Schubert in sottofondo vorrei lo sguardo atterrito e compiaciuto dei miei compagni di classe per legittimare la mia conquista, vorrei una professoressa terrorizzata fuggire via dai suoi pensieri che immaginano di esser al posto di ella a sottoporsi alla mia cura alla mia medicina, panacea di tutti i mali, vorrei salvare il mondo dal peccato commettendo su di lei acervo inimmaginabile. Vorrei morire con lei conficcandoci una spada nel ventre, un' unica da essere inseparabili...

Mi siedo non seguo la lezione seguo le sue gambe accavallate che dondolano, vorrei masturbarmi su di lei, ma sono timido, mi vergogno, sono uno stupido pezzo  di merda.

Per notti non ho dormito per notti ho pianto, ero diviso in due, non lo avevo ancora compreso.

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Piscio. La squadrò dall'alto in basso come per trafiggerla, Antonietta abbassò la testa da cane ferito per guardare qualcosa di indispensabile e indeterminato là sul banco, piegò nuovamente gli occhi verso il maestro che, impassibile nella minaccia la fissava, cambiò lo sguardo di sbieco a lei, tra il legno della lavagna e la cattedra, in un punto ben preciso per meglio vedere i fantasmi che le agitavano il cuore, inenarrabili.

Antonietta se l'era fatta addosso, puzzo di figa di bambina, polvere vecchia di casa stantia e urea attraversarono i nostri nasi, sù per il cervello e poi nel cuore e i battiti aumentarono per pulsare negli orecchi.

Il maestro abbandonò lo sguardo ostile per prenderne uno più comprensivo, lo stesso che prenderebbe un qualunque essere umano dotato di buon senso di fronte al proprio cane  dalla vescica debole che gli avesse pisciato sul parquet.

Fece alzare dai posti di fianco ad Antonietta le altre due più brutte della classe, Bastiana la "grassona" e Lelia "l'abberrazione umana per eccellenza", mandò Nicola il "prediletto" a chiamare la bidella, portandosi fuori lo spavento attraverso la porta aperta. Ora la colonna sonora era formata da bisbiglii e risa umilianti. Antonietta fissava il vuoto, lontana migliaia di chilometri dalla classe, forse a correre e a sbucciarsi i ginocchi sul selciato di un cortile qualunque, diafana come uno spettro.

La bidella arrivò, senza a e ne ba si mise a pulire e la normalità tornò in classe. bisbiglii e gridolini continuarono. Antonietta, che fine avrà fatto?

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Sogno

infranto deluso diviso. Non più sogni nella mia mezza età della ragione, non più grandi cavalieri e battaglie, Dei umani che si ergono a protezione dell'immaginifico, stolti miei bastardi che avrei protetto come uno scudo, un tempo ho volato con loro.

Sogno, sogno di un uomo che cavalca uno stronzo enorme giù da un water, per i tubi, surfa con lo stronzo cavalca l'onda dello sciaquone per un mondo, dove ad aspettarlo c'è una rana, una fata, una pulce.

Piango e mi sveglio o vice-versa oppure le due cose contemporaneamente, mio fratello si rigira nel sonno, forse è sveglio, forse no, mah.

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Fanculo

Merda cara e puzzo di merda come vi rimpiango! 6 ore 6 buttate gettate nel vortice  di parole di persone addormentate nell'anima, tutte loro ci guardano ci giudicano, stanno zitte, quante, quante cazzo di vite avete rovinato fottuti bastardi?

Io, mi dico, ne sono fuori, esco dalla classe vado a fare altro, la bontà d'animo del tizio di diritto mi commuove:<<ti prendi le tue responsabilità?>> rispondo <<si è naturale>>.Chiudo la porta e Max il bidello mi guarda con un risolino(Max il bidello ci ha fatto 7 anni qua dentro come alunno e ne ha fatti ormai nella stessa una decina come fancazzista a pagamento):<<Vuoi un caffé?>> <<perchè no?>> gli rispondo a mezzo sorriso, parlottiamo di musica ovviamente, mi chiede se lo accompagno a fare un giro di commesse, gli rispondo a perchè no a fotocopia come prima. Ha un cazzo di macchinone a 6 posti, ma sopratutto un fottuto stereo che legge perfino i biglietti del tram già obliterati(qualunque cosa significhi)...

Torno dopo mezz'ora, per l'ora di italiano, mi stà simpatica la fregna di italiano, non troppo vecchia, zitella, con l'aspetto di una reduce che sembra aver mancato l'assalto al cazzo per un soffio, possiede l'umorismo di una cavia sovietica immersa nel gulash sino al midollo(ibidem).

Chiude gli occhi e ci parla dello storpio gobbo, con occhi chiusi, sognante, nella sua notte di lenzuola e verghe enormi sotto la benedizione di Priapo,  in compagnia dello stesso gobbo e della sua odiata natura che si è presa giuoco di lui e gli tiene i piedi freddi.

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Volo cieco di un falco che guarda in basso con le natiche, mentre le penne spaccano l'aria con un cuore di nano negro rannicchiato su se stesso a pulsare dal centro, ti và proprio di cagarmi in testa?

La sfiga non manca mai di stupirmi e colpirmi, con stretta collaborazione ventennale, manco fossimo vecchi amanti.

Sogno#2

Autobus io e lei siamo seduti uno di fianco all'altra, ci guardiamo, stò per baciarla quando ad un certo punto spunta un toro dagli occhi rossi furente di rabbia e le narici fumanti nero seppia che ce l'ha con me, un tizio due posti avanti a me si alza isterico urla come un pazzo, viene e sviene, il toro carica come un pazzo, io lo distraggo scendo dal dietro del bus e lui mi segue, lo affronto con coraggio e tenacia sino a stancarlo, l'autobus riparte e vedo lei allontanarsi senza uno sguardo, resto solo, con il toro, mi sveglio.

Il giorno dopo le racconto la cosa, non ci provo con lei, non sò il perchè, neanche lei lo capisce e siccome il tempo passa noto che lentamente si stà scazzando di aspettare le mie mosse, ma non glie la fò, lei non lo sò ma cazzo non mi viene da dirgli, che sò, dai ti và di uscire? Siamo di due diversi sporchi paesini di merda, e non  ho neanche l'auto o la patente...Nel mio stupido merdaio c'è chi prova a menarmi, mi tira le batterie  dai pullman mentre faccio lo stop oppure tenta di bruciarmi i capelli.

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Neve

una giornata come altre, noiosa priva di aspettative, fredda come vetro sulle tempie, stranamente nevica.. le lezioni finiscono, dicembre e lei non mi chiede nulla, vado via facendo finta di nulla

l'aspetto davanti a casa di sua zia, lei arriva, non le dico niente di importante, la saluto: Ciao.. Ciao lei risponde

vado in fondo verso le ultime case per fare autostop stò per piangere, sono un coglione senza palle.

Sono passati 2 giorni e stò da culo, mi strappo i capelli, non riesco a dormire, faccio schifo al cazzo.

Vorrei solo averla tra le braccia, baciarla dirle che l'amo e fare l'amore con lei. Durante le vacanze non ho contatti, non le ho mai chiesto il cell. Fanculo.

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Madonna di Valverde

si sta male da soli, io avevo due amici, uno di nome Eddy e l'altro Francesco. Due teste di minchia col senno di poi, una volta mi legarono, in casa di Eddy a una delle sedie della cucina finchè non esplosi in urla e pianti, mentre loro mi deridevano come davanti alla TV. Insieme avevamo costruito una serie di basi segrete: una su di un albero, un'altra chiamata Vultus V che era uno scolo dell'acqua piovana, un'altra erano le fondamenta di un pinneto con la base in pietra, inutilizzato dai pastori. etc..altri invece erano nascondigli dove tenevamo i nostri tesori: varie riviste pornografiche trovate nell'immondezzaio sotto casa di Eddy che guardavamo con avidità a meno che, all'arrivo di un vicino un pò più grandetto non gli si dovesse cedere momentaneamente il sacro libro per permettergli di liberarsi un poco.

Proprio vicino ad uno di questi nascondigli sorge ancora adesso la piccola chiesetta di campagna della madonna di Valverde, che ad un lato del suo spiano offre una serie di piccole cellette fatte appositamente per i pellegrini che vogliono sostare per partecipare alla novena in quel di dicembre. Io sono li, chiuso, urlo e piango, sono innamorato di Anna, una delle gemelle, i miei compagni di classe mi hanno tratto in inganno, voglio solo uscire, tutti ridono di me, io voglio bene ad Anna, ma Anna si è prestata al loro gioco, non avrei dovuto dirlo ad Eddy, Eddy mi ha tradito, di nuovo, mi ha tradito.

Lasciatemi solo, sento Anna che mi ride addosso, il legno è vecchio, duro, tarlato, lo accarezzo piano, è bagnato delle mie lacrime. Gianni mi apre il portone all'improvviso, quasi cado, tutti ridono, mi domandano, perchè me la prendo?

Siamo nello scolo dell'acqua bianca, come chi? Io, Eddy e Francesco, è buio ci sono i topi e ragni grassi come pugni di bimbo, è tutto bello, meraviglioso e cupo, una avventura, vorrei il cappello che mio zio ha portato dall'australia, per sentirmi un pò Indiana Jones o almeno quello sfigato di Crocodile Dundee e i suoi giringiri fottuti.

Siamo lassù sul monte a raccogliere lentischio e cisto per il fuoco di Sant Antonio, in ogni quartiere se ne fà uno, si drovebbe farlo di mimosa ma scarseggia e costa, allora noi bambini racattiamo il racattabile, di casa in casa gli alberi di natale sfatti, qualche vecchio pilone o qualche ramo particolarmente lungo per farne la parte portante, si prende un barile di ferro e si piazza il pilone in mezzo e si riempie di terra il barile, per far restar sù il pilone, poi gli si fà una montagnola con le frasche raccolte e il 16 gennaio sera gli si dà fuoco, in cima ci stanno delle croci con delle arancie inchiodate, e il compito di noi bambini è quello di prenderle prima che il fuoco se le mangi..

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Ora diviso, tra fantasmi elettronici che drenano i sogni lasciandoci aridi, nel freddo di una camera, guardo il mondo da dietro un vetro fin dove arriva lo sguardo, lo appanno, lo rendo vago frammentato e indefinibile. La casa dei nonni è fredda, ci sono 5 gradi 5, mi sono avvolto in una coperta pesante, ho un paio di guanti alle mani ascolto musica e mio malgrado provo a scrivere, per scaldarmi ed ingannare il tempo imito Indiana Pipps ed il suo tai-chi fatto sull'himmalaya alla ricerca dell'uomo delle nevi con Topolino, eseguo dei movimenti lenti, mi fisso da fuori il corpo e rido della mia idiozia. Mi stendo sul letto e dormo.




continua (forse)

Raichinas e Chimas

Premessa: forse è uno schifo ma non importa, è il riflesso di un sentimento provato per anni e che ancor ora ,a volte, mi attanaglia, lasciandomi appena, il fiato per respirare.


 


Devo ammetterlo

non sono fatto per casa

quell'aria

quel vento maledetto

che asciuga il cielo

bagna gli occhi

li chiude

li fa sognare


Il vino è forte

dolce e amaro

mischiati in un amplesso

terra nera e pietre

radici e cima

silenzio in terra

aerei da guerra in cielo

a mandar fumi

come maledizioni

al vuoto

a caso


Caldo da crepare in estate

freddo secco ventoso in inverno

gente incattivita dal sole

gente rincoglionita dal vento


Odore di bestiame e merda

nelle auto dei pastori

pistole nei cruscotti

e fucili a tracolla

sangue e merda

radici e cima


Odio

odio in ogni cosa

gentile, rispettoso

arrabbiato, urlato

odio nel silenzio

e rassegnazione

nelle strade a mezzogiorno

nello sguardo dei ragazzini

perchè è prigione da cui

non puoi fuggire

e lo sai

è la tua anima incatenata alle radici

che urla ai tuoi occhi sulle cima

che scrutano, vedono osservano

ma muoverti non puoi

lo sguardo di tua madre che ti fissa

tuo padre che non c'è

e si fugge si scappa,

ma l'anima resta incatenata

nel fondo di un isola

lei è la tua radice

è la tua cima

la tua tomba

agosto 11 2008

Tigre, storia di un'ordinaria vendetta quotidiana

Sono stato al parco, per esser mangiato vivo dalle zanzare, far cacare e pisciare il cane. Bevo della birra che mi sono appositamente portato da casa, me la scolo piano e con gusto. Osservo gli alberi scossi dal vento, il parco dei bambini vuoto, spettrale in mezzo al sole di agosto, sento un sottofondo di auto che sembra lo scorrere lento di un fiume. Libera(il mio cane) sonnecchia beata, ogni tanto mi mostra la pancia per una strizzatina alle tette. Scorgo una zanzara che si imbottisce di sangue sulla mia caviglia, scatto, senza pensare, velocissima la mia santa mano le cade addosso, bella mia è la tua fine. Stordita dalla botta risputa il sangue già inghiottito, la prendo con delicatezza per le alucce e la osservo mentre rantola, in spasmi sempre più lenti, alla fine quasi impercettibili, poi muore. Ho un colpo di genio e la mia rabbia non è sopita dalla morte della piccola bastarda, voglio che la sua morte sia di esempio e di avvertimento per le altre puttanelle che vogliono ciucciarmi il sangue, declamo da sopra la panchina la mia volontà a difendere la mia integrità sanguinea e mostro a tutte loro, che mi girano attorno ciò che sarà l'esempio: Chiamo a raccolta le mie laboriose compagne formiche, che con semplice ordine  viaggiano in cerca di sostentamento, mostro anche a loro la malcapitata zanzara, sono attente, in febbrile attesa, getto loro il sacrificio, con calma certosina e precisione svizzera, con un pizzico di freddezza tedesca e un etto di ordine fascista, la smembrano, ogni brano viene dato ad una singola operaia, l'ultima si porta via le antenne, in 5 ritornano al nido.


Le zanzare bolsceviche continuano. La prossima volta le minaccerò con il M.A.D.

Birds

signorelli il supplizio dei dannati


Io so

so che volerò alto

ed attraverserò paesi e città

boschi, campi e foreste..

nel nido,

aspetto il rientro di mia madre

mio fratello è morto

l'ho gettato fuori dal nido

non morirò di fame,

non io.


In cielo ora,

ormai adulto

con distacco osservo

le piccole scimmie

con bocche di fuoco

ad ogni lampo sulla terra

a decine ne cadono

riversano sangue al suolo

ora ho da mangiare,

ma devo attendere

che tutto finisca.


Atterro sul limitare di un bosco

è pieno, pieno di compagni

mangiamo

le miei piume sono rosse e così

anche le mie zampe, sono sazio

ormai è tempo di tornare al nido

mio figlio mi aspetta.

agosto 3 2008

when the sun goes up

Stamane mi sveglio alle 5 per andare a lavoro, ma essendo domenica la suburbana non c'è sino alle 9 dunque mi appropinquo alla fermata dell'autobus in stato semi-catatonico, la mia deambulazione era per lo più causata dall'inerzia della discesa delle scale di casa piuttosto che dal movimento meccanico delle mie gambe. Dopo 18 minuti circa di autobus mi ritrovo nel centro di Casalecchio e da li all' IKEA, a piedi sono circa 25 minuti di cammino. Inizio, faccio la solita strada, ma quando arrivo nella zona di cerretolo, decido di non andare come al solito alla destra dei binari e fare la zona industriale, ma, di tenermi sulla sinistra degli stessi e tentare di seguirli in linea retta. Ben presto mi ritrovo la strada sbarrata da una rete troppo alta che da su di una specie di sfasciacarrozze, sempre restando sulla sinistra del binario faccio un'altra strada che mi porta esattamente alla fermata cerretolo della suburbana. Nessun treno in arrivo, guardo l'orologio della fermata e mi accorgo che mancano 20 minuti alle 7, non ho più tempo, mi butto sui binari  e corro verso la  fermata successiva, la mia. Osservo, mentre corro il semaforo dietro di me con la coda dell'occhio, il pietrisco e grossolano e sconnesso per tenere la velocità e l'equilibrio devo correre a gambe lievemente divaricate, mi sembra di essere un cow boy disarcionato che fa l'assalto al treno a piedi e con le braghe rotte. Arrivo a lavoro, fine.

caligari1

Esco da lavoro è domenica! non ci sono treni sino alle 14:38 e sono le 11:30. Aspetto, prendo il treno e arrivo a Bo, mi alzo dal sedile, faccio per scendere...Cazzo! Le chiavi di casa! E la mia ragazza non c'è! Mi rimetto a sedere, il treno riparte, ritorno all'IKEA. Prendo le chiavi, rivado alla fermata e non ci sono treni sino alle 18:30 e sono le 15:50, chiamo la mia ragazza, mi sfogo, intanto arriva una tipa incinta, penso tra l'ottavo e il nono mese, constatati i fatti andiamo verso la più vicina fermata dell'autobus(circa 25 minuti di cammino). Durante la traversata la sopravvanzo di una 50ina di metri per cercare indicazioni poichè la strada intrapesa era sconosciuta ad entrambi. Davanti ad un semaforo rosso mi fermo e mi siedo su di un muretto basso al bordo del marciapiede, su di un auto stanno due donne, una sui 50 che mi fissa, l'altra decisamente più giovane e carina dal lato del passeggero che mi fissa anch'essa. Aspetto il verde, poi proseguo, poco più avanti vedo la stessa macchina con le tipe di prima, mi chiedono "vuoi un passaggio?" rispondo ok ma devono per piacere aspettare  la donna gravida che è con me. Arriva, saliamo in auto e scopro che la tipa gravida deve partorire fra neanche una settimana, mi chiedo, è pazza? Arrivo a Bologna, fine.

 

Morale: ma chi è quell'idiota che nel rinnovo dei contratti di settore ha proposto l'equiparazione nel lavoro tra i giorni feriali e le domeniche?!

Morale1.1:è mai possibile che ogni qualvolta mi masturbi, il giorno dopo deve sempre andarmi di merda?! Che cazzo, perchè il karma deve andarmi a puttane? Forse ho ancora dentro di me, dei liquami di Cattolicesimo® che mi fanno stare male, eppure ogni volta che guardo il santino della tipo con la tetta su di un vassoio non ho un erezione.

Morale 1.2: perchè tu, donna devi andare in giro, ad agosto, con 35 gradi all'ombra, un umidità da borneo o Sumatra, se devi partorire fra 5 giorni?Sei matta bella mia!

Morale 1.3: devo bere più caffè.

Morale 1.4: Forse smetterò di bere, forse..

Morale 1.5: perchè cazzo quando metto una immagine assieme al testo questi devono andare a cazzo?

agosto 1 2008

Play list

Per iniziare:

Gossip: Stading in the way of control

                Coal to Diamonds

Hank Williams: Lovesick Blues

Karen Dalton: Katie Cruel(traditional)

                          Same Old Man(traditional)

Beck: Steal My Body Home

           Sexx Volture

           Get Real Paid

The Decemberists: We Both Go Down Together

Deus: Theme for Turnpike

Devotchka: Comrade Z

                     Along the Way

                     Undone

Louis Prima: Baciagaloop

                        Brooklyn Boogie

The Cramps: Human Fly

                         She Said

Daniel Johnston/Mark Linkous: Fish

                                                          Must

Gabriella Ferri:  Rosamunda

                             Dove stà Zazà

Lali Puna: Call 1-800 Fear

Liars: If You Are A Wizard The Why Do

           Hold You, Drum

The Residents: Swastikas On Parade

Shocking Blue: Love Buzz

Tricky: Hell Is Around The Corner

            Pumpkin

The Wombats: Tales of Girls Boys and Marsupials

I will survive

 

jubilee

Questa mattina alle 6 mi sono svegliato, ora sono cinico.

cinico nel profondo, rido a crepapelle per quello che ci aspetta.

moriremo tutti e lo meritiamo.

Poi ho lasciato  da parte i miei primi16 anni di vita

e mi sono detto: "se tutto andrà a puttane, come credo, se il nostro povero mondo capitalista andrà alla malora, sarò felice, ma per tutte le persone che moriranno per via di questo crollo avranno a fargli compagnia i responsabili delle stragi e della conduzione malata di questo mondo. E' una promessa.

Questi erano i miei 17/18 anni.

Ora penso che alla ricostruzione che avverrà(se mai ce ne sarà una) parteciperò con umiltà, ma non vorrò mai più qualcuno sopra le nostre teste a dirci cio che è giusto e cio che non lo è.

Ora sono qui, alla mia età di adesso, voglio solo sopravvivere per tentare un cambiamento prima che sia tardi, per tentare un cambiamento per evitare catastrofi peggiori, per costruire qualcosa di nuovo

Salut