Il re non vedeva di buon occhio che suo figlio, abbandonando le strade controllate, si aggirasse per le campagne per formarsi un giudizio personale sul mondo; perciò gli regalò carrozza e cavalli. "Ora non hai più bisogno di andare a piedi" furono le sue parole. "Ora non ti è più consentito farlo" era il loro significato. "Ora non puoi più farlo"fu il loro effetto. (Gunther Anders)
Frammenti.
Voglia di bloccare tutto. Voglio bloccare tutti. Che si fermino e restino folgorati da questo suono. Voglio una chitarra elettrica e dita veloci.Voglio che sentano che Bologna is burning. Perché ci siamo tutti su una barca alla deriva, perché l’architettura razionale mi ha rotto i coglioni, perché non siamo su una cazzo di linea retta siamo su un magma e capitelo cazzzo qui c’è bisogno di curve, curve ghirigori verso l’alto che poi si ripiegano su se stessi. Colori forti e acidi che si rimescolano e esplodono. Basta con sta solfa del desiderio di regolarità, che me ne faccio di un illusorio pettine ?!
Complicati e vedi che il viadotto è inutile perché non puoi salirci sopra, semmai puoi saltellarci ogni tanto ma poi ti rendi conto che come niente si depixella e torni sotto, o di fianco, insomma su altre direzioni ma non su quella che tanti credono sia la principale maestra. Che t’illudi a fare?
Che speri credi di fare raccontandoti la nenia del sistema liberal democratico in panne perché è saltato il tappo del carburatore Cina? E’ tutta l’organizzazione che è tarata, puoi cercare di tirar le somme e metter due pezze ma comunque resti preso da paradigmi dangereux.
Crisi economica. Carenza di lavoro->meno lavoro lavoro per tutti-> continua diffusione di paranormalcontratti->Si autoalimenta il modo di germinare delle società per azioni e multinazionali.
Ma ti rendi conto che è tutto collegato per fare puff e perpetuaRSI?
Riforma della scuola. Carenza di fondi-> tagli al personale di sostegno/tagli al numero di insegnanti in generale/tagli su tagli->aumento degli abbandoni di studio.
Se si studia di meno siamo tutti + stupidi e controllabili?
I kebabbari a reggio da ora devono chiudere alle 10, se vuoi un kebab ti attacchi al cazzo e ti prendi una pizza. Viva l’italia pizza spaghetti si i terroni(?SI?)fuori negri zingari badanti dell’est e porci pedofili(sicuramente senza permesso di soggiorno..).
“Se vuoi lavorare in cucina o bar ti conviene girare posto per posto tu col tuo curriculum, noi agenzie interinali non ci occupiamo quasi di queste cose. Cerchiamo commesse, operai(con esperienza) e chi si occupa di management sempre..c’è crisi”should I stay or should I go????
Voui una casa DECENDE? Allora apriti un mutuo, stringi la cinghia per vent’anni-oh, ma sei interinale?mi dispiace, ce l’hai il sacco a pelo?
Voglio andare a vivere in campagna, aaaa, aaa, ah ma qui lavoro non c’è ti devi prendere la corriera. Cosa, non arriva fino alla fabbrica? Be allora Fatti un po di coca così a laboro ci vai a piedi. Dici che se potessi mantenerti asto vizio ti prenderesti una macchina a rate? Be ma scusa vuoi la bicicletta no? E allora inizia a pedalare, vedrai che fra 2 legislature ti si materializzerà sotto.
O forse sarai tu a stare sotto. Un ponte o un finanziere o un cliente very dabbene persona.

Rabbia,inespressa che attende il fischio del bollitore per assordare.
Di Elena A.
Tira una brutta aria. Il puzzo di fogna che si riversa nelle nostre narici è insistente e sbarazzino. Merda trattenuta troppo a lungo, la cosa assurda è che l'olio di ricino arriverà dopo questa cacata sistemica(almeno per noi italici). Sarà un mondo diverso? In questo ultimo secolo di corsa spasmodica per ottenere la maggior parte di aria fritta convenzionale(il danaro), molti si sono scordati delle risorse reali come la terra, la casa, i legami sociali, per essa. Tronfi d'aria, si è oramai troppo abituati a vantarsi della propria falsa grandezza, come un tempo si riconoscevano i ricchi dalla gotta o idropisia, noi si è riconoscibili per l'aria di scoregge che ci tiriamo dietro.
I tempi comunque sono cambiati, questi pensano ancora di poter gabbare la morte giocando a dadi come l'olandese volante, non ho ancora visto nessuno di questi manager mettersi una corda al collo per farla finita, non uno che si sia buttato dalla finestra, ingerito barbiturici, gettato in un burrone col suv. Falsa dignità la loro. C'è bisogno di una chiusura spettacolare prima che si abbassi il sipario di questo atto. Spero nel prossimo, si spera sempre nel prossimo. Pare che il sangue dei ricchi sappia di Crystal ed Escargots 'a la Bourguignon. Chissà.
Con tutta probabilità tornerò a casa mia, la crisi si sentirà molto meno che qui. Come penso succederà in tutti quei luoghi in cui esistono mezzi alternativi di commercio e una più diretta utilizzazione delle risorse reali(in primis la terra), dalle mie parti esistono ancora numerosi territori di proprietà comune, naturalmente scorrerà del sangue per poterseli acaparrare ma, d'altronde, non ha mai smesso di scorrere, si incruderanno un poco di più soltanto. Non abbiamo mai avuto bisogno dello stato, anzi spesso i suoi interventi sono stati ben più deleteri per la comunità. Spero nel futuro.

Rami rotti,
pezzenti immersi
nell'orlo di una broda insapore
bambini ciechi
con scarpe pitonate
"sono io che uccido"
"è mio, il gioco"
occhi che dolete
da ormai troppo tempo
cercate
cercate di trovare
il pianto
una situazione che non permette il pensiero
rami spezzati,
incrociati come braccia,
non è morte che viene, ne vita bruciata
rumore, solo rumore
di rami rotti
senza più vita.
Chiedo perdono per tutti gli errori presenti, vi prego segnalatemeli, sopratutto di inglese(maccheronico, non c'è che dire).
Mentality of every one
a rule for the conscious human
last progress before the elevation of people exsistence
a new order
without gods or church or ideals
of a perfect ambitions
without our dogs of policy
without the desperation for the nothing
only a last thing
the infinity of now for the far future ?
no thanks
ero in una vasca al caldo, immerso nella broda fino al collo, broda perchè dopo bagni schiuma e sciampi e piscia varia acqua in definitiva non lo era più.
come pistola puntata alla tempia il dubbio con la domanda insistente: e ora?
Sangue di madre e padre versato a badili come merda a farmi crescere, sudore loro proprio ad innaffiarmi lo spirito di sensi di colpa avvolgenti come mille arabi che ti appioppano tappeti in una medina qualunque nelle tue strameritate vacanze tunisine.
Quante conversioni a Damasco e Hammamed che ospita improbi elefanti esenti contrizioni con probabilità di revisionismi nei primi 2 anni al 5% successivamente a destino(P2 e famiglia corroborando). I cartelli con faccioni post-berlusconiani che invitano: " o voi rossi garofani che nei nostri cuori dormite, sorgete a vita nuova e lama del nuovo cristo fatevi, non sarete processati ma, solo rei del giusto". I poeti scompaiono, i poeti muiono, non lo sapevo ancora. Ostinato solo nel vedere i dervisci danzanti nelle pareti delle babeli costruite ad oc per cadere in polveri assassine, quelle povere faine idiote nel vivere ma non nel far soldi si abbeveravano oramai alle nere fonti del tigri.
Il viaggio era noioso, 1) perchè rimpiazzo per la compagnia del mio amico, 2) perchè il mio amico noioso lo era morbosamente, 3) gli scarsi contatti con l'arabo standard esterno e varie lingue incespicate allegramente dagli autoctoni...insoddisfaccenti, ma non per la vendita di tappeti. 4) come amico succedaneo e vice-post-giullare di corte non riuscivo proprio a farlo ridere, giuro, ci provavo..
Dunque mentre mi docciavo le cerebra( la vasca non è mai esistita, pura poesia, se lo fosse stata veramente dal rubinetto sarebbe calata pellagra e patè di scarraffì) con la domanda "e ora?" inculata nelle membra sino ai budelli, mi ridacchiavo tristemente le spalate di merda in faccia che il mio amico riceveva nel suo francese da guida lost planet che nel domandare indicazioni riceveva con costanza, il sole poi lo faceva diventare arabo di pelle a tutti gli effetti, vaffanculo!".
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Lo guardo e lo avverto del fatto che il prossimo louage dobbiamo prenderlo dalla stazione, degli abusivi mi sono rotto il cazzo, i dinar mi scivolano dalle mani che paiono anguille sceme, dappertutto, tranne che da me. tre giorni, tre giorni e..il tassista ci ha fregato(20d) il maitre dell'albergo pure(27d) il venditore di profumi con garbo(20d a testa),il bastardo del louage pure(16d)per il viaggio tunisi-sfax.
Dico fanculo a lui a te a stò cazzo di giornate e storte e sopratutto a me che son voluto venire a buttare soldi sudati a pecora in un cazzo di di ristorante a fare lo stracazzo di lavapiatti per una padrona nevrastenica bulimica idiota e democristiana, che alla fine manco per il cazzo che vuole pagarmi(cade dalle nuvole e a mia sorella le chiede:-Carlo dobbiamo pagarlo? la mia sorella nei suoi pensieri dentro i miei le ha fatto:-Nooooooooooo!! macchè, abusa di lui sessualmente, è una bestia; brutta befana idiota che cazzo aspetti a morire di neurosifilide dovuta allo sfregamento delle icone dei santi sul tuo pube marcescente? In realtà:Sì; e questa è la sua parcella).
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Futuro.Da bambino appena inizi a comprendere le regole del gioco ti viene posto un dilemma essenziale, la scelta tra tre religioni fondamentali: interismo, juventismo, milanismo, ognuna di queste con dei pro e dei contro. essendo però di ortodossia relativa è possibile accettare delle sub-correnti; nell'interismo di solito fanno parte il testimonio di genoa, il toro dei tempi d'oro ed una certa corrente di paganesimo d'origine laziale: i cirioti e la loro controparte nordica i parmalattiani. insomma un qualsiasi accenno ad una sfiga presente o del passato prossimo in correlazione con un certo leggendario passato è utile a determinare una scelta nel campo dell'interismo ortodosso o eterodosso.Il milanismo invece prende alla base di esso fondamenti psichici o psicotici di origine presumibilmente americana(il sogno o sogni).esso prevede un velo al di sotto del quale vi si trova la realtà circostante.questo velo protegge l'individuo da una qualsiai penetrazione di una realtà non confacente ai canoni del milanismo, ciò induce una costante situazione di benessere artificioso ed una fuga dal reale, dal tangibile del vissuto per un mondo fittizzio di costante armonia. la corrente più folle sotto questo punto di vista è la setta dei complottari-complottati, vasta genia di schizofrenici cronici il cui continuo rifiuto di una realtà non confacente porta essi all'inversione della realtà con la finzione e nel reale reso fittizzio porvi continui e fasulli attentati alla propria stabilità emotiva in cui demoni rossi tramano di continuo alle loro spalle elaborando macchinosi piani per distruggere la santità del loro io e l'eden autoindotto. questo tipo di corrente eterodossa pone come suo precursore e profeta Napoleone bonaparte, infatti tutti i fedeli di tale setta o sono bassi oppure ipopenidi, o entrambe le cose ma soprattutto sono caratterizzati da una preponderante tendenza alla megalomania.ultimo è lo juventismo, religione di stato dell'intera penisola. Pretendere di analizzare questa corrente in maniera efficace è difficile, poichè essa rappresenta la quintessenza della mediocrità umana, essa è il cane del gregge, essa è il frutto della corrente che muove l'acqua. Come la gravità newtoniana grava sulle mele, facendole cadere, essa grava sulle crape di tutti noi, relegandoci a baciare il suolo. Essa è l'ortodossia di tutte le ortodossie, ci costringe a guardare il bianco come nero ed il nero come bianco. Essa da leitmotiv del cattolicesimo, ne è diventato emblema, da emblema è scaturita nuova origine, nuovo pus dell'integralismo cattolico postmoderno, da essa nasce la nuova morale, nuova morale vuota di morale. Questa etica distorta e vacua, non crea un nuovo mondo, come nel milanismo, non crea una mitologia delle origini ariane, come nell'interismo, crea semplicemente un daltonismo neoplatonico, che confondendo i colori del reale, altera lo stesso, il suo significato all'occhio creando reazioni mendaci, e controllate, controllabili. Per esso,ad esso e contro di esso pare insignificante qualsiasi azione di ribellione classica (poichè standardizzata) che viene assorbita dalla religione stessa come corrente eterodossa, dunque non pericolosa, innoqua.
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Deserto rosso, oasi di Xarghilan(in qualunque maniera si scriva)
Fregati, fregati che non par vero! Fantascienza(sino a poco prima ci trovavamo in un "albergo" dove avevano girato il IV episodio di Star Wars(25 testoni per capa!)
200 Dinarddimmerda a testa per stò stracazzo di buco di culo, fatto di palme da dattero, tre basi per turisti, uno spaccio di suovenir, abbondante sabbia, uno sputo d'acqua per a mala pena un'ora.
Deserto, rosso, sabbia, bella e sottile, ti entra tra le scarpe e le nari, una carezza gentile del vento di settembre e il sole che picchia forte sulla fronte, a martellate per ricordarti che esiste. Li me nè sbatto, cielo blèu che pare di stare a casa, come una donna che tenta di cavalcare un cinghiale. Penso a me, come al solito, ma, sereno. Sbattacchiato come all'andata, sono tranquillo come mare quando nessun lo guarda.
Silenzio e Tatawin.
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Tatawin acqua privatizzata, Tatawin e il suo imperio di palme, Tatawin di turisti che guardano da dietro i cancelli come imprigionati in una torre di avorio e oro, sollazzi su misura per borghesi attempati, gite di gruppo per vedere rovine di cartapesta in un parco stranamente verde, stranamente una fonte termale ragazzi e uomini che ridono e scherzano, se non fossero arabi, un paradiso gay. Tatawin ed un campo da golf perennemente bagnato di acque private agli altri.
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Non ricordo molto altro di quella vacanza, rientro in ottobre che la scuola è ricominciata, altra noia a quintali, ma è il quinto anno(il settimo in realtà), è l'ultimo.
Come al solito vado in autostop, come sempre in ritardo, ormai mi conoscono, mi fanno entrare comunque, i bidelli mi vogliono bene.
Entro in aula e la vedo, mi piomba addosso una enorme tristezza, poi il cuore si gonfia, si lacera ma non scoppia, resta li a battere con apprensione, il cervello vacilla, mi riempo d'amore come un barile di nutella. La fisso con tutto quel tumulto e voglio spararglielo addosso, sono un blob e ti voglio inglobare, sono l'uomo di ghiaccio e voglio tenerti per sempre in una teca criogenica.Lei getta uno sguardo poi fissa la prof. con aria idiota. Ho un ormone solo, si chiama Tonino er Ventresca e di solito fà il camionista per le autostrade dell'est europa, lo richiamo istantaneamente e lui si getta ai suoi piedi tremante di malizia carico e stracarico di voglia, vorrei buttarla sulla cattedra e violentarla con dolcezza con la sonata D821 di Schubert in sottofondo vorrei lo sguardo atterrito e compiaciuto dei miei compagni di classe per legittimare la mia conquista, vorrei una professoressa terrorizzata fuggire via dai suoi pensieri che immaginano di esser al posto di ella a sottoporsi alla mia cura alla mia medicina, panacea di tutti i mali, vorrei salvare il mondo dal peccato commettendo su di lei acervo inimmaginabile. Vorrei morire con lei conficcandoci una spada nel ventre, un' unica da essere inseparabili...
Mi siedo non seguo la lezione seguo le sue gambe accavallate che dondolano, vorrei masturbarmi su di lei, ma sono timido, mi vergogno, sono uno stupido pezzo di merda.
Per notti non ho dormito per notti ho pianto, ero diviso in due, non lo avevo ancora compreso.
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Piscio. La squadrò dall'alto in basso come per trafiggerla, Antonietta abbassò la testa da cane ferito per guardare qualcosa di indispensabile e indeterminato là sul banco, piegò nuovamente gli occhi verso il maestro che, impassibile nella minaccia la fissava, cambiò lo sguardo di sbieco a lei, tra il legno della lavagna e la cattedra, in un punto ben preciso per meglio vedere i fantasmi che le agitavano il cuore, inenarrabili.
Antonietta se l'era fatta addosso, puzzo di figa di bambina, polvere vecchia di casa stantia e urea attraversarono i nostri nasi, sù per il cervello e poi nel cuore e i battiti aumentarono per pulsare negli orecchi.
Il maestro abbandonò lo sguardo ostile per prenderne uno più comprensivo, lo stesso che prenderebbe un qualunque essere umano dotato di buon senso di fronte al proprio cane dalla vescica debole che gli avesse pisciato sul parquet.
Fece alzare dai posti di fianco ad Antonietta le altre due più brutte della classe, Bastiana la "grassona" e Lelia "l'abberrazione umana per eccellenza", mandò Nicola il "prediletto" a chiamare la bidella, portandosi fuori lo spavento attraverso la porta aperta. Ora la colonna sonora era formata da bisbiglii e risa umilianti. Antonietta fissava il vuoto, lontana migliaia di chilometri dalla classe, forse a correre e a sbucciarsi i ginocchi sul selciato di un cortile qualunque, diafana come uno spettro.
La bidella arrivò, senza a e ne ba si mise a pulire e la normalità tornò in classe. bisbiglii e gridolini continuarono. Antonietta, che fine avrà fatto?
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Sogno
infranto deluso diviso. Non più sogni nella mia mezza età della ragione, non più grandi cavalieri e battaglie, Dei umani che si ergono a protezione dell'immaginifico, stolti miei bastardi che avrei protetto come uno scudo, un tempo ho volato con loro.
Sogno, sogno di un uomo che cavalca uno stronzo enorme giù da un water, per i tubi, surfa con lo stronzo cavalca l'onda dello sciaquone per un mondo, dove ad aspettarlo c'è una rana, una fata, una pulce.
Piango e mi sveglio o vice-versa oppure le due cose contemporaneamente, mio fratello si rigira nel sonno, forse è sveglio, forse no, mah.
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Fanculo
Merda cara e puzzo di merda come vi rimpiango! 6 ore 6 buttate gettate nel vortice di parole di persone addormentate nell'anima, tutte loro ci guardano ci giudicano, stanno zitte, quante, quante cazzo di vite avete rovinato fottuti bastardi?
Io, mi dico, ne sono fuori, esco dalla classe vado a fare altro, la bontà d'animo del tizio di diritto mi commuove:<<ti prendi le tue responsabilità?>> rispondo <<si è naturale>>.Chiudo la porta e Max il bidello mi guarda con un risolino(Max il bidello ci ha fatto 7 anni qua dentro come alunno e ne ha fatti ormai nella stessa una decina come fancazzista a pagamento):<<Vuoi un caffé?>> <<perchè no?>> gli rispondo a mezzo sorriso, parlottiamo di musica ovviamente, mi chiede se lo accompagno a fare un giro di commesse, gli rispondo a perchè no a fotocopia come prima. Ha un cazzo di macchinone a 6 posti, ma sopratutto un fottuto stereo che legge perfino i biglietti del tram già obliterati(qualunque cosa significhi)...
Torno dopo mezz'ora, per l'ora di italiano, mi stà simpatica la fregna di italiano, non troppo vecchia, zitella, con l'aspetto di una reduce che sembra aver mancato l'assalto al cazzo per un soffio, possiede l'umorismo di una cavia sovietica immersa nel gulash sino al midollo(ibidem).
Chiude gli occhi e ci parla dello storpio gobbo, con occhi chiusi, sognante, nella sua notte di lenzuola e verghe enormi sotto la benedizione di Priapo, in compagnia dello stesso gobbo e della sua odiata natura che si è presa giuoco di lui e gli tiene i piedi freddi.
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Volo cieco di un falco che guarda in basso con le natiche, mentre le penne spaccano l'aria con un cuore di nano negro rannicchiato su se stesso a pulsare dal centro, ti và proprio di cagarmi in testa?
La sfiga non manca mai di stupirmi e colpirmi, con stretta collaborazione ventennale, manco fossimo vecchi amanti.
Sogno#2
Autobus io e lei siamo seduti uno di fianco all'altra, ci guardiamo, stò per baciarla quando ad un certo punto spunta un toro dagli occhi rossi furente di rabbia e le narici fumanti nero seppia che ce l'ha con me, un tizio due posti avanti a me si alza isterico urla come un pazzo, viene e sviene, il toro carica come un pazzo, io lo distraggo scendo dal dietro del bus e lui mi segue, lo affronto con coraggio e tenacia sino a stancarlo, l'autobus riparte e vedo lei allontanarsi senza uno sguardo, resto solo, con il toro, mi sveglio.
Il giorno dopo le racconto la cosa, non ci provo con lei, non sò il perchè, neanche lei lo capisce e siccome il tempo passa noto che lentamente si stà scazzando di aspettare le mie mosse, ma non glie la fò, lei non lo sò ma cazzo non mi viene da dirgli, che sò, dai ti và di uscire? Siamo di due diversi sporchi paesini di merda, e non ho neanche l'auto o la patente...Nel mio stupido merdaio c'è chi prova a menarmi, mi tira le batterie dai pullman mentre faccio lo stop oppure tenta di bruciarmi i capelli.
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Neve
una giornata come altre, noiosa priva di aspettative, fredda come vetro sulle tempie, stranamente nevica.. le lezioni finiscono, dicembre e lei non mi chiede nulla, vado via facendo finta di nulla
l'aspetto davanti a casa di sua zia, lei arriva, non le dico niente di importante, la saluto: Ciao.. Ciao lei risponde
vado in fondo verso le ultime case per fare autostop stò per piangere, sono un coglione senza palle.
Sono passati 2 giorni e stò da culo, mi strappo i capelli, non riesco a dormire, faccio schifo al cazzo.
Vorrei solo averla tra le braccia, baciarla dirle che l'amo e fare l'amore con lei. Durante le vacanze non ho contatti, non le ho mai chiesto il cell. Fanculo.
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Madonna di Valverde
si sta male da soli, io avevo due amici, uno di nome Eddy e l'altro Francesco. Due teste di minchia col senno di poi, una volta mi legarono, in casa di Eddy a una delle sedie della cucina finchè non esplosi in urla e pianti, mentre loro mi deridevano come davanti alla TV. Insieme avevamo costruito una serie di basi segrete: una su di un albero, un'altra chiamata Vultus V che era uno scolo dell'acqua piovana, un'altra erano le fondamenta di un pinneto con la base in pietra, inutilizzato dai pastori. etc..altri invece erano nascondigli dove tenevamo i nostri tesori: varie riviste pornografiche trovate nell'immondezzaio sotto casa di Eddy che guardavamo con avidità a meno che, all'arrivo di un vicino un pò più grandetto non gli si dovesse cedere momentaneamente il sacro libro per permettergli di liberarsi un poco.
Proprio vicino ad uno di questi nascondigli sorge ancora adesso la piccola chiesetta di campagna della madonna di Valverde, che ad un lato del suo spiano offre una serie di piccole cellette fatte appositamente per i pellegrini che vogliono sostare per partecipare alla novena in quel di dicembre. Io sono li, chiuso, urlo e piango, sono innamorato di Anna, una delle gemelle, i miei compagni di classe mi hanno tratto in inganno, voglio solo uscire, tutti ridono di me, io voglio bene ad Anna, ma Anna si è prestata al loro gioco, non avrei dovuto dirlo ad Eddy, Eddy mi ha tradito, di nuovo, mi ha tradito.
Lasciatemi solo, sento Anna che mi ride addosso, il legno è vecchio, duro, tarlato, lo accarezzo piano, è bagnato delle mie lacrime. Gianni mi apre il portone all'improvviso, quasi cado, tutti ridono, mi domandano, perchè me la prendo?
Siamo nello scolo dell'acqua bianca, come chi? Io, Eddy e Francesco, è buio ci sono i topi e ragni grassi come pugni di bimbo, è tutto bello, meraviglioso e cupo, una avventura, vorrei il cappello che mio zio ha portato dall'australia, per sentirmi un pò Indiana Jones o almeno quello sfigato di Crocodile Dundee e i suoi giringiri fottuti.
Siamo lassù sul monte a raccogliere lentischio e cisto per il fuoco di Sant Antonio, in ogni quartiere se ne fà uno, si drovebbe farlo di mimosa ma scarseggia e costa, allora noi bambini racattiamo il racattabile, di casa in casa gli alberi di natale sfatti, qualche vecchio pilone o qualche ramo particolarmente lungo per farne la parte portante, si prende un barile di ferro e si piazza il pilone in mezzo e si riempie di terra il barile, per far restar sù il pilone, poi gli si fà una montagnola con le frasche raccolte e il 16 gennaio sera gli si dà fuoco, in cima ci stanno delle croci con delle arancie inchiodate, e il compito di noi bambini è quello di prenderle prima che il fuoco se le mangi..
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Ora diviso, tra fantasmi elettronici che drenano i sogni lasciandoci aridi, nel freddo di una camera, guardo il mondo da dietro un vetro fin dove arriva lo sguardo, lo appanno, lo rendo vago frammentato e indefinibile. La casa dei nonni è fredda, ci sono 5 gradi 5, mi sono avvolto in una coperta pesante, ho un paio di guanti alle mani ascolto musica e mio malgrado provo a scrivere, per scaldarmi ed ingannare il tempo imito Indiana Pipps ed il suo tai-chi fatto sull'himmalaya alla ricerca dell'uomo delle nevi con Topolino, eseguo dei movimenti lenti, mi fisso da fuori il corpo e rido della mia idiozia. Mi stendo sul letto e dormo.
continua (forse)
